Viaggiare e Sport forse trovano il loro punto d’incontro più naturale nel running. Non sono molti gli sport che ti permettono di essere praticati ovunque e che possono riservare emozioni sempre diverse legate al paesaggio.

Mare, montagna, paesaggi urbani o rurali: nessuno sport può vantare lo stesso “appeal” del running da questo punto di vista. Trovare il posto ideale dove andare a correre, che sia nel proprio paese o in gita, si trasforma ogni tanto in una sfida nella sfida. Forse anche per questo negli ultimi anni è diventato uno sport così comune.

Un altro vantaggio che rende estremamente attraente la corsa è il fatto che per praticarla non occorre spendere molto denaro e la “strumentazione” è molto facile da reperire. Una tuta (o una maglietta con pantaloncini, dipende le zone e le stagioni) e soprattutto un paio di scarpe possono garantire a tutti un’esperienza soddisfacente. Ovviamente ci sono gli amanti della tecnologia che si attrezzano con mille accessori ma per quelli vi diamo appuntamento ad un altro pezzo della nostra rubrica. Oggi vogliamo parlare di scarpe da running ed in particolare di uno dei migliori modelli dell’ultimo anno.

La scarpa in questione è la adidas Energy boost. La scelta di focalizzare la nostra attenzione su questa calzatura è stata dettata dalla caratteristica più curiosa dell’ultima arrivata nell’Azienda tedesca: nella zona che gli inglesi definiscono “midsole” (non credo esista un termine equivalente in italiano, se c’è postatelo nei commenti e farò pubbliche scuse!) ossia la parte di suola subito sopra quella che effettivamente tocca il terreno, anziché il tradizionale EVA è stata inserita una nuova mescola.

Da un punto di vista estetico ricorda parecchio il polistirolo, la sua funzione in realtà è esattamente opposta: immagazzinare energia e rilasciarla. Oltre a garantire quindi migliori performance a tutti i runner, la nuova mescola dell’adidas è anche più resistente a temperature estreme, cosa che farà felici i viaggiatori che potranno così indossare un solo paio di scarpe sia per la corsetta alle Maldive che per quella in Islanda.

Ma la adidas Energy boost è la soluzione a tutti i problemi dei runner?

Partiamo dal presupposto che non esiste la calzatura magica che vi trasformerà da Clark Kent a Superman: ogni corridore infatti deve effettuare la propria scelta in base al numero di ore settimanali che ha intenzione di dedicare alla corsa, dal tipo di superficie che frequenta abitualmente e soprattutto, cosa spesso poco considerata dai meno esperti, dal tipo di corsa: pronatore, neutro o supinatore. Il pronatore è il corridore che carica la maggior parte del peso nella parte interna del piede, il neutro nella parte centrale ed il supinatore all’esterno. Il tipo di corsa determinerà l’acquisto di scarpe la cui suola esterna  con un maggiore rinforzo nella zona dove si carica maggiormente il peso.

L’adidas Energy boost da questo punto di vista è una scarpa neutra, anche se andando ad indagare nel web ci sono molti commenti positivi anche da parte dei pronatori.

Tra le altre innovazioni portate dall’adidas in questa scarpa vi sono la tomaia realizzata con il poliuretano chiamato Techfit e l’estensione della torsion bar dal tallone alle dita del piede.

La torsion bar è un accessorio di plastica incassato nella midsole che aiuta ad effettuare con maggiore efficacia i cambi di direzione. In sport come il tennis (da cui è stata “esportata”) è fondamentale, nel running ha sicuramente meno importanza ma… zucchero non guasta bevanda!

Ecco la nuova colorazione proposta da adidas