L’outdoor training, più comunemente definito allenamento all’aria aperta, è la nuova frontiera del fitness, che con l’arrivo della primavera stimola quella voglia di sentirsi appagati da un’attività fisica sempre più importante per il proprio benessere strutturale. Non solo il parco vicino casa ma anche la strada sterrata da scoprire, la spiaggia in riva al mare da vivere o la montagna da scoprire da un altro punto di vista.

La nuova tendenza è il “circuit training”, dove l’allenamento viene programmato prima di essere effettuato fissando alcune mete, come si usa dire principalmente nel baseball. Postazioni di esercizi programmate, dove si effettuano delle “serie” in sequenza con esercizi diversi a rotazione.

Partiamo da quello che è lo scenario più semplice, a portata di studenti e lavoratori: l’allenamento in circuito nel parco dietro casa o in qualsiasi luogo all’aperto in una zona adiacente alla propria abitazione.

Un allenamento di tipo outdoor di questo tipo, stimola non solo il benessere fisico ma soprattutto quello mentale, fondamentale per migliorare coordinazione nei movimenti, costanza e concentrazione. Dal punto di vista psicologico i benefici sono sullo scarico dello stress accumulato in ufficio o durante le ore di studio.

Dal punto di vista respiratorio, i polmoni beneficiano di aria pura e non aria rarefatta e condizionata, classica delle palestre e degli ambienti chiusi dove l’aria viziata talvolta non è di aiuto. Per quanto riguarda invece i risultati estetici l’obiettivo è la diminuzione della percentuale di massa grassa puntando ad una tonificazione omogenea della struttura corporea oltre ad un aspetto talvolta non considerato ma di fondamentale importanza: il miglioramento dell’agilità e della velocità dei movimenti.

Un esempio banale? Provate al vostro risveglio ad alzarvi dal letto senza aiutarvi con le braccia e le mani come strumento di appoggio. Noterete quanto i muscoli dell’addome e della zona lombare siano sollecitati e quanto sia importante l’agilità in una normale azione quotidiana. Torniamo a noi.

Per partire con la giusta determinazione, innanzitutto, bisogna avere bene in mente quale sarà lo scopo del nostro allenamento e programmare le sessioni nell’arco della settimana. Fondamentale è porsi degli obiettivi, tracciando un itinerario immaginario nella nostra mente per poter raggiungere l’obiettivo finale che ci si è preposti per gradi e senza esagerarazioni.

Una buona corsa, possibilmente alternando tra salita, falsi piani e discesa, è il primo step da seguire per scaldare tutta la struttura muscolare. I piegamenti sulle braccia, lo squat jump e gli addominali da effettuare in una panchina o distesi sul prato, completano un programma di allenamento che, effettuato con regolarità, permette di migliorare i propri risultati in modo esponenziale.

Per squat jump intendiamo il piegamento delle gambe fino a portare i quadricipiti paralleli al piano immaginario (come ci dovessimo sedere in una sedia) per poi saltare in alto e ritornare in posizione di partenza. Fondamentale è distendere le braccia davanti a noi perpendicolarmente alla nostra colonna vertebrale. I piegamenti sulle braccia possono essere effettuati in svariati modi, tanto meglio appoggiando i piedi in una panchina o gradino in modo da flettere il corpo sulle braccia con un’inclinazione verso il basso.

Per quanto riguarda gli addominali, a voi la scelta. Essendo talvolta le panchine simili a delle “panche piane” possono essere sfruttate per allenare gli addominali con svariati esercizi, dai più semplici ai più complessi in base al proprio livello di preparazione atletica.

Il consiglio è di iniziare facendo 15/20 ripetizioni per ogni esercizio ininterrottamente e in serie, per poi fermarsi all’ultima serie riposando 1 minuto per poi riprendere il circuito. Questo da effettuare 5 volte.

Ricordate: la costanza con cui praticate l’attività sportiva unita ad un’alimentazione equilibrata è l’unica vera alleata per raggiungere l’obiettivo che ognuno di noi si prepone nell’arco del tempo. Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza e dietro ogni risultato inizia una nuova sfida.