Qualcuno li fermi! Dopo avere presentato da pochissimo la nuova scarpa da running Boost 2, di cui avevamo parlato in questo articolo, adesso quelli dell’adidas hanno deciso di trasportare la più innovativa delle tecnologie dell’Azienda tedesca anche nelle loro scarpe da basket.

Per chi non fosse appassionato di running, o per chi non avesse letto il precedente articolo, questo video dell’adidas (con due dei più famosi cestisti del marchio con tre strice ossia Derrick Rose e Damian Lillard) spiega i vantaggi della tecnologia boost rispetto al tradizionale EVA, con il quale vengono normalmente prodotte le intersuole delle scarpe

Le scarpe nelle quali verrà inserita la tecnologia sono le Crazylight Boost e la D Rose 5 Boost. Oltre ai già citati Derrick Rose e Damian Lillard, altre stelle della NBA che calzeranno ai piedi le nuove scarpe dell’adidas sono Joakim Noah dei Chicago Bulls, Mike Conley dei Memphis Grizzlies, Jrue Holiday dei New Orleans Pelicans e Jeff Teague degli Atlanta Hawks. In questo modo l’adidas cementifica il suo impegno per l’evoluzione ed il miglioramento della pallacanestro, dopo aver firmato un contratto (decennale) di fornitura esclusivo del materiale sportivo per la stessa NBA ed aver messo nel proprio database di atleti sia cestisti affermati come Rose, Lillard e Wall, sia cestisti  del futuro come Joe Embiid scelto al numero 3 dai Philadelphia 76ers e Marcus Smart, al numero 6 dai Boston Celtics.

“Se sei un atleta e giochi da guardia in campionato, ti scontri costantemente in modo duro con i giocatori più grossi. Con Boost c’è meno impatto e più ammortizzazione nei miei talloni” Damian Lillard

Quali sono i vantaggi per i giocatori di basket? Con un’analisi degna di un esperto è Damian Lillard, guardia dei Portland Trail Blazers, a spiegare il perchè la tecnologia boost può essere d’aiuto ai cestisti più o meno esperti.

“Se sei un atleta e giochi da guardia in campionato, ti scontri costantemente in modo duro con i giocatori più grossi. Con Boost c’è meno impatto e più ammortizzazione nei miei talloni”. Giù il cappello per la considerazione, alla quale aggiungiamo che essendo la pallacanestro lo sport dove si salta con maggiore frequenza lo smorzare la caduta e l’incentivare lo stacco potrebbero alla lunga diventare determinanti per le sorti di un incontro. Sembra quasi che la tecnologia boost sia più pertinente al basket che al running, sport per il quale è stata concepita.

Sembra quasi che la tecnologia boost sia più pertinente al basket che al running, sport per il quale è stata concepita

Naturalmente non è stato semplice tentare di convincere le stelle NBA, e tutta l’organizzazione di uno degli eventi sportivi più importanti del pianeta, a fare un cambiamento così drastico (pensate ai milioni in termini di perdite ogni volta che un giocatore si fa male), per questo i test condotti hanno dovuto affrontare un iter lungo un anno, ma alla fine sono risultati positivi ed hanno avuto il benestare di tutti.

Riciclando lo slogan utilizzato per il running quelli dell’adidas hanno garantito che il basket non sarà più lo stesso. Vedremo

In questa photogallery proveniente dal sito adidas alcuni dettagli delle scarpe e degli atleti