Il paramotore o anche parapendio a motore è un apparecchio aerosportivo che nasce alla fine degli anni ottanta, un occhio inesperto a prima vista potrebbe confonderlo con un deltaplano a motore, mentre in realtà questo mezzo è caratterizzato da un vero e proprio parapendio e da un’elica propulsiva alloggiata sul telaio collocato a mo’ di zaino sulle spalle del pilota.

La sua particolare leggerezza e maneggevolezza lo rende uno dei migliori mezzi per godersi il “mondo dall’alto” come mai avrete potuto immaginare. Viene abbinata la praticità di un parapendio alla possibilità di percorrere lunghi tragitti grazie al motore di cui siete provvisti.

Non solo, il paramatore ti permette di poter volare a basse o bassissime quote e mantenere quel tipo di andatura senza problemi.

La sua particolare leggerezza e maneggevolezza lo rende uno dei migliori mezzi per godersi il “mondo dall’alto”

Come potete notare nel video, salta subito all’occhio come la squadra di “Sky Recers” si avvicini agevolmente ai motociclisti che percorrono la strada o come riescano tranquillamente a sfiorare il pelo dell’acqua per poi tornar in quota con una splendida virata.

Come ci dice Othar Lewrence, membro del Red Bull Air Force e pilota di paramotore, questo strumento ha la particolarità di poter divertire in molti modi diversi e in questo senso darti un notevole grado di libertà. Forse è proprio la sua versatilità a renderlo anche fra i mezzi preferiti tra i più conosciuti sky divers.

Spesso il paramotore viene considerato uno “scooter del cielo”, molte sono le caratteristiche in comune fra i rispettivi motori (a due tempi); se non altro per l’estrema facilità delle riparazioni che possono essere eseguite dallo stesso pilota e la possibilità piuttosto semplice di trovare componentistica sostitutiva.

Attualmente il parapendio a motore è il mezzo di aviazione più economico esistente, l’Italia è addirittura Leader Mondiale (tanto per cambiare) nella produzione, tuttavia, la diffusione maggiore viene raggiunta in USA e in alcuni stati europei tra cui Francia e Spagna.

Nonostante la semplicità del mezzo, c’è chi è riuscito a volare a 7500 metri nelle montagne dell’Himalaya, ma anche a percorrere 1200 km senza fermarsi.

Gli ultimi equipaggiamenti di nuova generazione consentono ai piloti di volare più veloci e con maggiore manovrabilità come mai prima d’ora.

Secondo il Parabatix Team, un gruppo di piloti di paramotore internazionale, tutto questo apre le porte a una nuova generazione di piloti freestyle che possono competere e far conoscere le loro abilità e il loro talento acrobatico in una nuovissima disciplina chiamata “Sky Racing”, creata appunto dal Team Parabatix stesso.

Gli ultimi equipaggiamenti di nuova generazione consentono ai piloti di volare più veloci e con maggiore manovrabilità come mai prima d’ora

Alcune delle immagini del video rappresentano appunto un tipico esempio di “Sky Race” avvenuto a Dubai.

Nello specifico i “Racers” volano seguendo un percorso predefinito, spesso delimitato da dei piloni gonfiabili. Le gare possono essere contraddistinte da particolari azioni aggiuntive da eseguire durante la prova, ad esempio il calcio di una palla per lo start o lo stop del tempo, come anche il dover raccogliere determinati oggetti dal terreno per testare l’abilità nella manovra.

In ogni caso il paramotore, non ancora molto conosciuto in Italia, è uno tra i migliori ed economici strumenti per gli appassionati di sport alternativi in genere, ma anche per chi volesse trovare un modo diverso ed entusiasmante di vivere la natura che lo circonda.

Voi cosa ne pensate?