Cambiare le regole nel calcio è qualcosa di estremamente improbabile, ed è questo il motivo per cui (a distanza di più di cento anni) si siano evoluti i calciatori, le uniformi, gli stadi, le tattiche ed il business del pallone ma il regolamento sia fondamentalmente rimasto sempre lo stesso. Su per giù.

Perché è così difficile cambiare le regole? Il “potere legislativo” è in mano all’IFAB, organo che è controllato da quattro membri della FIFA e da un membro per ciascuna delle quattro Federazioni britanniche: inglese, scozzese, gallese e irlandese. Per modificare una regola occorrono sei voti a favore su otto, nemmeno la FIFA quindi ha il potere di modificare le regole a suo piacimento poiché servono il benestare di almeno due Federazioni Britanniche. Che gli abitanti del Regno Unito siano dei conservatori è un segreto di pulcinella.

In modo del tutto fantasioso questo sito internet americano (che gli americani siano sempre propositivi ai cambiamenti in favore del business è altrettanto noto) ha aperto una discussione chiedendosi cosa cambierebbe se nel calcio venisse adottata la possibilità di sostituire il giocatore espulso.

Qualcosa di molto simile in realtà esiste già nel regolamento del calcio. Nel caso in cui il giocatore venisse espulso prima dell’inizio della gara (ad esempio se invece di stringere la mano ad un avversario gli molla un bel gancio destro) la squadra potrà sostituire il giocatore inibito (si chiama così l’espulsione prima della partita) con uno di riserva ed iniziare la partita 11 contro 11. Ma è un caso raro, cosa cambierebbe invece in caso di sostituzione del giocatore espulso?

Leggendo il sito si nota come vi siano sia sostenitori che contrari alla potenziale introduzione della regola, che è comunque in vigore dagli albori del calcio, quando gli arbitri cacciavano gli atleti dal terreno di gioco con i gesti (i cartellini furono inventati da Ken Aston a cavallo tra i mondiali del 1966 e quelli del 1970) che comunque stravolgerebbe e non poco il modo di giocare una partita, specialmente a livello tattico.

Nella pallacanestro sostituire un espulso o escluso (che proprio come “espulso” ed “allontanato” nel calcio ha un significato diverso ma in sostanza significa “buttare fuori” qualcuno) dalla gara è una pratica diffusa ed in molti altri sport, come la scherma, il cartellino rosso sventolato in faccia all’atleta lo penalizza con un punto in più all’avversario invece che con il suo allontanamento. Nella pallanuoto i giocatori che vengono espulsi temporaneamente lasciano la squadra in inferiorità numerica ma se l’espulsione diventa definitiva allora il giocatore può essere sostituito con un compagno di squadra.

Vedremo mai la sostituzione per espulsione in un regolamento del gioco del calcio? Impossibile da dire a priori. Aspettiamo però i vostri commenti (favorevoli, contrari o neutrali che siano) e sopratutto la vostra opinione sulle attuali regole del calcio e come potrebbero essere migliorate.