La montagna da sempre suscita un fascino surreale nei confronti dell’essere umano, viverla e sentirsene parte è diventata la ragione di vita di molte persone, che grazie all’interazione con lo sport hanno dato vita a svariate discipline sportive.

Analizzando le competizioni su due ruote, il downhill si presenta come lo sport gravity per eccellenza. Le caratteristiche di questaL’evoluzione della MTB da vita a uno degli sport più amati e adrenalinici del momento disciplina che sta rivoluzionando il modo di vivere la montagna non sono altro che il frutto dell’evoluzione a cui è andata incontro la Mountain Bike o Mtb che dir si voglia.

Fu nel 1976, negli Usa, con la comparsa dei primi “esperimenti” sulle biciclette passate alla storia come klunker (letteralmente “catorci”) , che nacquero le prime gare su terreni rigorosamente sterrati e in discesa. Data la rudimentale tecnologia impiegata l’unico metodo per rallentare era pedalare al contrario vista la totale assenza di freni!

Tuttavia solamente agli inizi degli anni ’90, con l’avvento della MTB e la sua diffusione si sono potuti programmare e realizzare mezzi più adatti ad affrontare percorsi estremi, tanto ardui da permettere alle bici da downhill di raggiungere velocità davvero impressionanti, a volte anche superiori a 80 Km/h.

Senza entrare nei particolari, possiamo dire che ad  oggi le bici da discesa si presentano con dei doppi ammortizzatori, sia anteriori che posteriori, manubri larghi per consentire una buona maneggevolezza del mezzo (nonostante gli angoli di sterzo siano tra i 63 e i 66°), freni a disco idraulici (si surriscaldano molto più lentamente di quelli normali), pedali flat o a sgancio , gomme da 2,5-2,7 pollici scolpite generosamente, e soprattutto scorrevoli, cerchioni con un elevato numero di raggi per resistere a urti e frenate, il tutto per un peso complessivo che si aggira attorno ai 20 kg.

L’evoluzione che accompagna questa disciplina è continua e costante, e per gli appassionati praticanti non manca mai la possibilità di testare qualche nuovo “giocattolo”, sempre con un occhio di riguardo al proprio portafoglio.

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