Calcio, un termine che riassume non solo quella che si può definire la disciplina sportiva che secondo le statistiche è la più seguita al mondo, ma un termine che riassume al suo interno un lavoro di routine alle spalle di molti professionisti per offrire al tifoso o semplice appassionato un evento che va oltre al calcio giocato sul terreno di gioco.

Oggi vogliamo fare un passo avanti, provando a delineare uno scenario futuro di questa disciplina che può e deve offrire di più dal punto di vista della tecnologia in campo e soprattutto all’interno degli impianti sportivi.

Come sará il calcio tra venti, trenta o addirittura cinquant’anni?

Dalle simulazioni 3D in tempo reale ai giocatori dotati di speciali occhiali tecnologici o lenti a contatto con cui visualizzare informazioni in tempo reale tutto è possibile. Andiamo con ordine distinguendo il campo dall’impianto sportivo.

“La costruzione di nuovi impianti sportivi di proprietà dei club con l’area circostante lo stadio riqualificata al servizio del cittadino, sarà il primo grande passo”

Partiamo dal presupposto che il singolo club disponga di uno stadio all’avanguardia e in linea con gli standard europei stabiliti dalla FIFA.

Pensate alle più recenti app, che permetteranno a molti tifosi di rimanere in contatto tra loro e con i calciatori, di coordinarsi con altri tifosi per studiare da varie angolature le coreografie sugli spalti, magari composte da luci a led e materiali rispettosi dell’ambiente.

Sicuramente più attuale lo scenario che vede le app integrarsi con i social media creando delle vere e proprie community virtuali durante il match in stile GoalShouter.

Pensate a quanto sarebbe interessante un’app che permette all’acquirente del biglietto di essere inserito nella planimetria 3D dell’impianto sportivo e contattato da un altro o altri tifoso/i all’interno dello stesso impianto per instaurare una chat sportiva o di analisi del match, chiedere una semplice foto scattata da un’altra inquadratura e perchè no, trovarsi dopo il match per conoscersi in prima persona.

Lo spettacolo sportivo in prima persona è impagabile ma pensate all’appassionato che guarda la partita da casa come potrebbe essere coinvolto se venissero applicate delle microcamere nelle maglie dei giocatori simbolo durante un singolo match che riprendono i momenti salienti di un contrasto o un dribbling veloce sull’avversario. Fantascenza, direte voi, ma intendiamo guardare oltre i soliti problemi strutturali e sociali che riguardano questa disciplina.

Vogliamo parlare di una cosa semplice ma poco considerata da molti come i “seggiolini” in cui il tifoso si siede per tutto l’arco della partita?

Ci auguriamo che nell’immediato per certi versi ma soprattutto nel futuro non solo lo spazio antecedente e ai lati di un altro tifoso sia rivisto in termini di spazio e ergonomia, ma che gli stessi seggiolini sappiano offrire un coinvolgimento simile a un classico e ormai noto simulatore. Seggiolini vibranti durante i goal, le traverse o i pali saprebbero sicuramente coinvolgere il tifoso e immergerlo nel vivo dell’azione.

Futuro non solo per il tifoso ma anche per il giocatore, che potrà disporre di speciali sensori all’interno della scarpa per registrare potenza del tiro, reazione ai contrasti, velocità media e qualsiasi altra informazione programmabile a distanza attraverso raggi infrarossi.

Più conosciuta ma non per questo dimenticata la realtà aumentata, che attualmente non sta riscuotendo il successo che merita in ogni settore poichè non ancora impiegata al meglio causa lo scarso progresso tecnologico e percettivo.

Grazie a questa tecnologia, gli arbitri disporranno di dati numerici in tempo reale, che permetteranno di assumere non solo decisioni più obiettive rispetto ad ora ma anche archiviabili in chiavette portatili consegnate a Leghe e Federazioni per l’analisi dei dati.

La nostra vuole essere una provocazione realistica che speriamo non rimanga nel cassetto per ancora molti anni!

 

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