La passione è uno dei motori della vita, spinge a superare i propri limiti e a mettersi in gioco in continuazione. E’ uno dei componenti fondamentali per la pratica di uno sport e per ambirne all’eccellenza.

Il caso di Aaron Wheelz ha fatto il giro del mondo e rappresenta uno dei massimi esempi di passione legata allo sport. Aaron Fotheringham, questo è il suo vero nome, è un ragazzo nato a Las Vegas, Nevada, l’otto Novembre 1991, con una particolare se pur molto comune malformazione, la spina bifida, difetto neonatale dovuto alla chiusura incompleta di una o più vertebre, risultante in una malformazione del midollo spinale. A causa di questa malattia il giovane non ha l’uso delle gambe ed è costretto quindi a passare l’intera vita su una sedia a rotelle. Sembra una storia comune a decine di migliaia di persone affette da tale malattia, ma nel caso di Aaron il “difetto” si tramuta in un vero e proprio pregio.

All’età di otto anni il giovane era solito seguire il fratello Brian allo skatepark, guardandolo girare in BMX. Un giorno lo stesso fratello maggiore invitò Aaron a provare, qui ebbe inzio la straordinaria carriera di questo sportivo. L’abilità del giovane venne raffinata grazie all’aiuto e all’appoggio del fratello e del padre, ma quello che muoveva Aaron e che gli permetteva davvero di avere quel qualcosa in più era una passione e una gioia di vivere smisurate, tanto da superare le dolorose cadute e le numerose fratture riportate durante la sua carriera.

Con l’utilizzo di una speciale carrozzina più leggera e resistente Aaron iniziò a portare i suoi trick ad un livello sempre più alto, contemplando grind, hand plant, carving, flip e aerial. Chiamò la propria disciplina WCMX. Era in grado di riprodurre tutta una serie di trick tipici dello skateboard e della BMX, qualcosa di mai visto prima. Ben presto arrivarono le prime soddisfazioni, nel 2005 vinse la finale AmJam a Las Vegas, nel 2006 arrivò quarto al Sunny Spring Skate Park e così via, senza contare i numerosi primati di trick mai realizzati prima su sedia a rotelle, come il perfetto 180 fatto nel 2005, il primo back flip del 2006, il primo doppio back flip del 2010, fino alla sua partecipazione al Nitro Circus, che lo portò a viaggiare per tutto il mondo stupendo gli spettatori con performance sbalorditive, come il primo Front Flip mai realizzato fatto in Nuova Zelanda e lo straordinario salto di 50 metri fatto in Brasile.

La tecnologia è stata davvero un utile mezzo di comunicazione per Aaron, ha avuto la possibilità di condividere sul web le proprie gesta, diventando un’icona e al contempo lanciando un forte messaggio a tutte quelle persone che come lui condividono un problema fisico, la caparbietà di questo giovane è davvero impressionante, in molti dei suoi video resta coinvolto in cadute importanti, cadute che scoraggerebbero chiunque, ma l’attaccamento alla vita e alla gioia di praticare il tanto amato sport risultano più forti del dolore fisico.

Aaron con la collaborazione di Bob Burnquist in un video davvero interessante:

Image Credit by: www.aaronfotheringham.com